Antonio Cortese entra al Vigorelli per la Sicurezza di tutti i ciclisti

Antonio Cortese entra al Vigorelli per la Sicurezza di tutti i ciclisti

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Il ciclista canturino, testimonial dei nostri valori, ha concluso la sua nuova impresa percorrendo 160 km, con un dislivello di 2.000 metri, che da Como lo hanno portato al mitico Velodromo Vigorelli.
Antonio ha preparato questa "impresa" con il suo solito puro spirito di volontariato con il fine di promuovere il progetto "Sol Lucet Omnibus - Tutti hanno diritto alla Vita" per la sicurezza di tutti i ciclisti" e per chiedere Giustizia per Giovanni Ianelli.

Il temerario testimonial di Promoitalia (cicliste.eu - ExCiclisti.it), percorso "Il Lombardia" all'inverso, scalando, come da pronostico, la dura salita di Brunate Civiglio per poi dirigersi verso la Città di Lecco costeggiando la sponda del famoso lago lombardo per dirigersi verso Bellagio e affrontare la leggendaria salita della Madonna del Ghisallo (passaggio topico e suggestivo del Giro di Lombardia).
Dopo aver omaggiato la venerata chiesetta e il Museo del Ciclismo (grazie ad Antonio Cortese siamo Amici del Museo del Ghisallo) ha scalato il muro di Sormano verso Nesso - Como ed entrare nello storico Velodromo Vigorelli, dove ad attenderlo c'era il presidente del Comitato Vigorelli, Daniele D'Aquila.

La maglia gialla per la sicurezza di tutti i ciclisti con la siluette di Giovanni Iannelli splende nel Museo del Vigorelli, grazie al nostro sponsor Ostili Mobili di Capriolo (BS)

A fine maggio, Antonio Cortese e la maglia gialla "tutti hanno diritto alla vita" saranno ospiti in TV.

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