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Cycling for Respect: da Catania a Siracusa per arrivare sull'Isola di Ortigia

Cycling for Respect: da Catania a Siracusa per arrivare sull'Isola di Ortigia

La prima tappa del Giro d'Italia contro la Violenza sulle donne targata cicliste.eu si disputerà il 3 settembre in Sicilia.
A battezzare la cicloturistica in rosa contro la violenza e le discriminazioni di genere è la Città di Catania che ha accolto e aderito alla proposta avanzata dalla Dott.ssa Emanuela Mazzurco, testimonial e responsabile di cicliste.eu per la Regione Sicilia, di far partire la pedalata rosa dalla prestigiosa Piazza Duomo.

La Città di Catania ha prontamente concesso il Patrocinio e attraverso il coinvolgimento della Dott.ssa Cinzia Torrisi, delegata alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Grandi Eventi, Pari Opportunità e Politiche Giovanili, ha arricchito l'evento con l'aggiunta di un dibattito e sfilata di moda a tema che aprirà la manifestazione la sera precedente.

La cicloturistica partirà dal centro Città, costeggierà il Golfo di Catania per arrivare a Siracusa e terminare la sua missione nella Piazza Duomo della stupenda Isola di Ortigia dopo 65 km pianeggianti e coinvolgenti.
Ciclismo, valori sociali e turismo si fondono in questa prima uscita ospitata in Terra di Sicilia e permetterà di avviare il progetto pilota che sarà riproposto in tutte le regioni italiane.

Un grazie va proprio ad Emanuela Mazzurco, siciliana doc di Capo d'Orlando, che ha sposato il progetto "Cycling for Respect" ideato da Promoitalia - Cicliste.eu, ed entra a pieno titolo nel direttivo del Team. Emanuela e le sue Girls guideranno la manifestazione cicloturistica per sensibilizzare l'opinione pubblica al rispetto della donna e sollecitare il legislatore a individuare soluzioni definitive per prevenire la violenza e proteggere le donne che ne sono vittime e hanno il coraggio di ribellarsi e denunciare i loro aggressori.

"Cycling for Respect - Stop gender discrimination & violence against women" porta avanti una battaglia, iniziata da anni, per l'eguaglianza e giustizia di genere attraverso le cicliste residenti sul territorio italiano ed estero.

"Finora abbiamo portato il nostro messaggio in tante Regioni Italiane attraverso le nostre cicliste testimonial - dichiara Walter Pettinati, presidente di Promoitalia - Cicliste.eu, l'evento in Sicilia darà vita a cicloturistiche in rosa in tutte le regioni organizzate sotto l'egida della Federazione Ciclistica Italiana che si è resa disponibile a supportare la nostra iniziativa.

"Sin da piccola - dichiara la Dott.ssa Emanuela Mazzurco - ho praticato sport, anche a livelli professionali. Ho fatto volontariato collaborando con varie associazioni e da qualche anno ho iniziato a pedalare per diletto, e, vista la mia inclinazione allo sport, sono stata coinvolta da una forte passione per il ciclismo al punto da lanciarmi a fare delle gare amatoriali.
Nelle varie incontri/competizioni ho conosciuto donne determinate e coraggiose e sensibili che mi ha fatto nascere l’idea di realizzare un evento tutto al femminile.
Inizialmente doveva essere una semplice pedalata tra donne, ma successivamente, anche grazie al supporto di Walter Pettinati che ha sposato in pieno la mia idea, abbiamo creato la “Prima tappa in bici del giro d’Italia contro la violenza”.
Collaborando in sinergia da Nord a Sud, credo fortemente nel potere che lo sport sia l’unico mezzo per raggiungere tali obiettivi, come la lotta alle discriminazioni di genere, l’inclusione sociale e inoltre è lo strumento per la promozione della pace, oggetto di numerose risoluzioni internazionali.
Pertanto, lo sport – se collocato all’interno di contesti organizzativi adeguatamente governati – appare, dunque, come uno strumento per la produzione e la moltiplicazione del capitale sociale comunitario.
Tuttavia, pur animata da genuina intenzione, spero che sia privo di un consapevole modello teorico che ne fondi costruttivamente l’agire; similmente, al di là di facili retoriche che danno per scontata l’esistenza di una relazione causa-effetto tra sport e crescita, appaiono ancora poco numerosi i necessari riscontri di tipo pratico."
"Ringrazio personalmente - continua Emanuela Mazzurco - tutti gli sponsor che ci hanno permesso di realizzare la cicloturistica, le motostaffette FCI Sicilia e le Amministrazioni Comunali di Catania e Siracusa che ci hanno concesso il patrocinio e permesso di accedere ai luoghi storici e prestigiosi delle rispettive Città."

"Ringrazio personalmente il Dott. Gian Antonio Crisafulli - conclude il presidente Walter Pettinati - del settore Amatoriale FCI per la disponibilità e il Sig. Adolfo Scandurra, presidente del CP di Catania per il grande supporto costante e in tempo reale. Un grazie va a Maurizio Nassi del Comitato Regionale Toscana per il supporto iniziale e al mitico Andrea Vezzosi che ci ha ottimizzato la documentazione necessaria."

Potete seguire la cicloturistica in rosa sul sito: www.cyclinfforrespect.it 

cicloturistica rispetto siciclia22

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